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Incontro
Mar 10_11_2009 » ore 20,30
Sala Il Caseificio Spilimbergo (Pn)
Estetica e creatività nel disegno infantile
Incontro con Gillo Dorfles
Intervengono:
Carlo Damiani, psicologo
Renato Calligaro, artista
Andrea Zanzotto, poeta
Boris Brollo, critico d’arte
Giorgio Celiberti, artista
Alido Gerussi, presidente Scuola Mosaicisti del Friuli
A cura del Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi


Molto partecipato l'incontro con Gillo Dorfles nell'ambito della manifestazione spilimberghese sui diritti dei bambini. Il sindaco Renzo Francesconi, facendo gli onori di casa, ha sottolineato la grande occasione per la città di Spilimbergo di avere ospite il professor Gillo Dorfles che con la sua grande competenza e capacità di coinvolgimento ha trascorso la giornata con i ragazzi della scuola di mosaico. Il sindaco ha regalaato al professore un volume su Palazzo di Sopra e Cesare Serafino dei Giovani pittori spilimberghesi, organizzatore della serata, gli ha fatto omaggio della moneta "frisacchese" coniata appositamente da un artigiano spilimberghese. Carlo Damiani ha introdotto la serata chiedendo qual è il ruolo dell'insegnante d'arte per il bambino?
Gillo Dorfles: È difficile dire come dovrebbe essere un insegnante per il bambino che si apre all'arte: il segreto è il buon senso. L'insegnante è quasi sempre cristalizzato nelle sue convinzioni e canoni di preparazione: in questo caso è meglio non si avvicini al bambino. Invece possiamo dire qual è il rapporto psicologo-bambino e pedagogo-bambino… altro che arte, all'arte ci pensa il bambino! Qualsiasi bambino di 4-5 anni è Artista in potenza poiché tutti i bambini disegnano e vogliono disegnare. Essendo artista ha bisogno anche di artisti che gli insegnino come fare. A 7-8 anni è finita la sua fase artistica, dopo comincia la fase di indirizzamento per lui all'arte da parte dell'insegnante.
Prima di arrivare al testo d'arte per il bambino è necessario fare il processo di Iniziazione artistica attraverso l'osservazione: ad esempio il bambino potrebbe vedere nei corridoi della sua scuola i quadri di Klee o Picasso, come avviene in Germania. Cominicamo anche qui in Italia a mettere nei corridoi delle scuole quadri di artisti contemporanei! Trovo che ci sia una forte inadeguatezza del sistema scolastico nel settore artistico fin dalle scuole primarie.
Largo spazio è stato dato agli interventi del numeroso pubblico tra il quale numerosi insegnanti. Una di esse ha proposto al professore il suo metodo di insegnamento basato sull'osservazione attenta della realtà: aiutarlo a vedee per stimolare la creatività.
GD: Ha ragione, il bambino di 4-5 anni deve essere lasciato a ciò che vede, poi l'adulto potrà cominciare ad indirizarlo senza però l'illusione che per forza diventi un artista
Domanda: Oltre a Mirò e Klee oggi ci sono degli artisti che sanno tornare bambini?
GD: Esempio assurdo! Non si può confrontare Mirò con la pittura infantile. Possiamo dire che la pittura di Mirò può piacere ai bambini.
Domanda: Perché i disegni dei bambini di 4 anni sono belli?
GD: Non ho detto questo. I disegni a quell'età sono una forma espressiva quasi corporea che non deve essere confusa con la vera pittura. È sbagliato come dire che la pittura dei primitivi o dei matti è buona pittura: alcuni spunti possono essere positivi e gradevoli.
Domanda: Ogni volta che parliamo di didattica ci riferiamo a un sistema che è difficile migliorare. Questo avviene per tutte le arti: penso a quello che hanno fatto gli Impressionisti che sono andati nella natura per riavvicinarsi alla realtà. Potrebbe essere utile ai bambini di oggi andare nel bosco, avvicinarsi ai colori e allo spazio naturale?
GD: Potrebbe essere utile ma non è particolarmente importante perché capiscano il colore. Il colore della natura è molto diverso dal colore in pittura. Tuttavia è giusto che vadano nel bosco per imparare semplicemente a conoscere i colori dell'autunno.
Domanda: Dove porto i ragazzi di oggi a vedere l'arte contemporanea? Da noi non ci sono luoghi adatti, lo era Villa Manin ma oggi sembra aver perso quel ruolo.
GD: Oggi più che mai abbiamo la possibilità di Vedere l'arte: esistono numerose riviste, infinite pubblicazioni, buoni trattati di arte contemporanea e poi c'è la Biennale di Venezia, esempio di opere orrende ma anche di buone prove d'arte. Questo tipo d'arte è molto facile da vedere oggi.
Domande: Ci sono criteri semplici per distinguere cose buone da cose cattive in arte?
GD: Non è con le regole che si fa l'arte. Un'opera d'arte è fatta a regola di non arte!
Domanda: Un'alta esposizione del bambino alle immagini televisive può influire sul bambino? E quando l'opera d'arte viene usata a scopi commerciali?
GD: Certo, il contatto del bambino con l'opera deve essere istintivo, spontaneo. Ricondurre i bambini ai musei è molto importante e spingerli a copiare le opere antiche o moderne un buon esercizio.
La pubblicità ha un'importanza enorme: oggi abbiamo molte più sollecitazioni visive che un tempo. Ogni giorno l'individuo vede migliaia di "quadri": alcune pubblicità sono davvero opere artistiche. Tutto questo aiuta senz'altro ad avvicinarsi alla pittura. Anche grazie a questo oggi le persone sono più vicine all'arte contemporanea che a quella del passato.
La serata è terminata con gli interventi di Giorgio Celiberti e con le conclusioni di Carlo Damiani e il saluto caloroso del pubblico al professor Dorfles, simpatico e pronto nelle sue risposte.
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Iniziativa realizzata con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia (Direzione centrale istruzione, cultura, sport e pace - Servizio attività culturali), Fondazione Crup
Con il patrocinio di Unicef, Provincia di Pordenone, Comune di Spilimbergo
Con il contributo di Banca di Credito Cooperativo di San Giorgio e Meduno, Studio Professionale Associato di Spilimbergo
Media partner Tradinvest
Gli eventi sono organizzati da: Amministrazione comunale di Spilimbergo, Associazione culturale Folkgiornale, Associazione culturale Il Caseificio, Associazione culturale Il Circolo, Associazione musicale “G. Tomat”, Biblioteca Civica di Spilimbergo, Circolo Acli “Un Tempo per…”, Coro “B. Partenio”, Coro “Vox Nova”, Coro “S. Maria”, Craf Centro di Ricerca e Archiviazione della fotografia, Credima Soc. di Mutuo Soccorso della BCC di San Giorgio e Meduno, Foro Ludico Spilimberghese, Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi, Istituto comprensivo di Spilimbergo, Istituto d’istruzione superiore di Spilimbergo, Istituto musicale “G.A. Fano”, Unicef Comitato provinciale di Pordenone.
Con la collaborazione di: Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Associazione Fratelli dell’Uomo onlus - Milano, Ciai Centro italiano aiuti all’infanzia - Padova, Fondazione Lucchetta - Trieste, Associazione Il Noce - Casarsa della Delizia, Parrocchia di S. Maria Maggiore - Spilimbergo, Pro Spilimbergo, Ascom Spilimbergo, Associazione Giovani di ieri - Spilimbergo, Associazione Disquisito - Spilimbergo, Agesci Spilimbergo, Associazione Barbeano Estate, Scuola mosaicisti del Friuli - Spilimbergo, Polisportiva Aquila - Spilimbergo, Circolo culturale Menocchio - Montereale Valcellina.
Tommaso e Giacomo Urban di Spilimbergo hanno realizzato per l’Unicef lo spot dell’evento
Tutti gli eventi sono a ingresso libero tranne la proiezione del film e la cena finale i cui incassi saranno devoluti rispettivamente al WFP World Food Program e all’Unicef
Contatti
Ufficio cultura del Comune di Spilimbergo - tel. 0427 40195 - www.comune.spilimbergo.pn.it
Biblioteca Civica tel. 0427 591170
Il Caseificio tel. 0427 50880 - 331 5654399 - www.ilcaseificio.net
Folkest tel. 0427 51246 www.folkest.com
Pro Spilimbergo - tel. 0427 2274 - www.prospilimbergo.org
Search words: convenzione onu diritti bambini infanzia caseificio spilimbergo new york unicef
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