Inviato da caseificio il Mar, 09/09/2008 - 14:54
in
7 Ott 2007 14:00
8 Dic 2007 23:59
Europe/Rome
7 ottobre - 8 dicembre 2007

Dopo Messico, l’ombelico della luna si intitola Brasile la terra sotto la pianta dei piedi, la nuova iniziativa proposta dall’associazione culturale “Il caseificio” di Spilimbergo. Si svolgerà tra ottobre e dicembre, principalmente nella città del Mosaico ma estendendosi anche ad altre località della Provincia di Pordenone e della Sinistra Tagliamento. Immancabile, come lo scorso anno, l’apporto di Danilo De Marco, fotografo indipendente, impegnato nella ricerca della fotografia umanista. “Il tentativo – dice De Marco – è quello di affrontare il problema specifico di un luogo del mondo, senza dimenticare che il Pianeta si situa oggi in un sistema aperto, diastole e sistole, questo è necessario a nostro avviso per capire meglio il mondo globalizzato in cui stiamo vivendo. Se l’anno scorso con Messico, l’ombelico della luna abbiamo lavorato sul binomio Messico-Resistenze questa volta, con il percorso Brasile la terra sotto la pianta dei piedi, abbiamo cercato di farci compagno di viaggio il binomio Brasile-terra”. Per capire meglio che cos’è stata e cosa è la terra per il popolo brasiliano una serie di incontri toccheranno i temi delle terre libere dei Quilombos (XVII secolo), della strage di Canudos (fine XIX secolo), della realtà delle favelas, fino ai problemi ambientali di oggi, con la presenza di Frei Gilvander Moreira, combattivo uomo di Chiesa, schierato sia con i Sem Terra che con la difesa del territorio del Rio São Francisco e di due associazioni nazionali, ASud e CeVI, attive nella divulgazione e nel lavoro sul campo, relativamente ai conflitti ambientali, alla biodiversità e alle resistenze sociali.
La rassegna avrà inizio domenica 7 ottobre, alle ore 15, a Villa Savorgnan di Lestans di Sequals (Pordenone) con la partecipazione dell’antropologo Gian Paolo Gri, del filosofo del diritto e brasilianista Mario G. Losano e della poetessa brasiliana Márcia Theóphilo, candidata nel 2005 al Premio Nobel per la Poesia con il volume Amazzonia respiro del mondo. Saranno presentati il calendario Senza Terra 2008, il libro Terra Terra di Marina Forti e il luogo-percorso di immagini, parole e suoni dal titolo L’insonnia della terra di Danilo De Marco. Argomento di discussione dell’evento inaugurale sarà la terra e in particolare la dura realtà dei Sem terra del Brasile, sulle note del quartetto di Adriana Vasques con musica d’autore. Dietro al fenomeno della terra sta la violenza che ancora persiste nelle zone rurali brasiliane, con molti assassinii di leader, come furono Chico Mendes, Padre Josimo Tavares, il missionario italiano Padre Ezequiel Ramin e persino massacri come accadde a Corumabaria e a Carajás.
Quella in cui vivono è una situazione d’ingiustizia che oggi vede in Brasile circa 4,8 milioni di famiglie contadine senza terra, famiglie che fanno parte di un immenso universo di 25 milioni di persone che vivono nelle zone rurali e che stanno al di sotto della soglia di povertà assoluta, secondo quelli che sono i calcoli stimati dalla Banca Mondiale. Una massa di indigenti che ogni giorno riceve meno di un dollaro. Ciò che più stupisce è l’enorme contraddizione che vi è tra la povertà di larghe fasce di popolazione e le potenzialità di un Paese con dimensioni continentali come il Brasile, con un territorio di 8 milioni di chilometri quadrati e più di 360 milioni di ettari coltivabili ancora inutilizzati per non parlare dell’enorme patrimonio ambientale delle foreste, autentico polmone del mondo, custodito da tribù indie sempre più a rischio di estinzione. Il Brasile, terra di povertà e di ricchezza, terra di contraddizioni, di “sem terra” e di indios, di foreste e megalopoli.
Nei due mesi che seguiranno l’evento inaugurale, tutti questi aspetti saranno affrontati da poeti, musicisti, registi, fotografi, missionari, antropologi, storici, brasilianisti che fanno di Brasile la terra sotto la pianta dei piedi un grande caleidoscopio umano.
L’associazione culturale “il caseificio” di Spilimbergo si avvale del sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale istruzione, cultura, sport e pace Servizio attività culturali, Fondazione CRUP e del contributo di Banca di Credito Cooperativo di San Giorgio e Meduno, Vitis Rauscedo Società Cooperativa Agricola e di Comuni, varie associazioni culturali, ONG e di cooperazione.
Si proseguirà venerdì 12 ottobre, alle ore 18.00, a Pordenone, in Sala del Fiume di via Torricella con l’inaugurazione della mostra Se io fossi indio di Aldo Lo Curto, medico volontario itinerante in Amazzonia. Nell’occasione sarà presente l’autore.
Sabato 13 ottobre, alle ore 11.00, a Pinzano al Tagliamento, nel Mulino di Borgo Ampiano, sarà inaugurata la mostra di ceramica di Lauren Moreira, artista brasiliana residente in Friuli, dal titolo Radici aeree.
Nella sala polifunzionale de “il caseificio”, a Spilimbergo, saranno esposte le tavole preparatorie alla realizzazione di un Libro d’artista di Loretta Cappanera che interpreta attraverso le foto di Danilo De Marco lo sguardo dei Senza Terra brasiliani. Nuove proposte quest’anno saranno le sezioni laboratori e film-documentari. Si comincerà da domenica 21 ottobre con il laboratorio di ceramica Fare un vaso marajoara aperto a bambini ed adulti, per un massimo di 20 partecipanti condotto dall’artista Lauren Moreira. A seguire domenica 28 ottobre l’illustratrice Federica Pagnucco proporrà un pomeriggio di disegno per bambini dal titolo Cacao, caffè e altre polveri. L’incontro ispirato alla terra e ai suoi frutti è aperto ad un massimo di 25 partecipanti. Per concludere domenica 4 novembre il percussionista Luis Agudo, cresciuto nelle favelas, proporrà il laboratorio per adulti (per un massimo di 30 partecipanti) Tradizioni percussive nel folclore brasiliano, basato sugli strumenti che entrano in gioco in una tipica scuola di Samba brasiliana. Tutti gli incontri si terranno alle ore 15.00 e saranno a numero chiuso, previa prenotazione al numero 0427 50880 fino a esaurimento posti.
Per la sezione film e documentari “il caseificio” propone per la prima volta in collaborazione ed in concomitanza con il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste due pellicole brasiliane in concorso: giovedì 8 novembre Cine Tapuia di Rosemberg Cariry e venerdì 9 novembre O cheiro do ralo di Heitor Dalia. Entrambe le proiezioni si terranno al Teatro cinema Miotto di Spilimbergo, alle ore 21.00, ad ingresso libero.
Nella Sala del Centro Menocchio di Montereale Valcellina saranno proposti due filmati: domenica 11 novembre, alle ore 16.00, la video intervista a Norma Iracema Jacob dal titolo Cinque anni con gli Arara di Lauren Moreira e Michele Marcolini, interveranno Lauren Moreira e Rosanna Paroni Bertoja; domenica 18 novembre, sempre alle ore 16.00, il documentario Chico Mendes di Claudio Tura. Interverranno l’autore ed Aldo Colonnello, anima del Circolo Culturale Menocchio. Particolarmente ricco il programma degli incontri. Si inizierà sabato 20 ottobre, alle ore 20.45, nella sala de “il caseificio” con la lettura di Andrea Zuccolo dai testi di Euclides da Cunha e Mario Vargas Llosa sulla strage di Canudos, dal titolo Chiudiamo qui questo libro: Canudos non si è mai arresa. Alberto Chicayban concluderà la serata con l’esposizione dei fatti dal titolo Anatomia di una guerra fratricida: Canudos.
Sabato 27 ottobre, alle ore 20.45, nella sala de “il caseificio” il professor Mario Sartor, docente di Storia dell’arte latino americana all’Università degli Studi di Udine proporrà un incontro su Paesaggio e identità nazionale nel Brasile ottocentesco. La serata sarà accompagnata dall’intervento musicale dell’Alessandra Franco Trio.
Appuntamento particolarmente significativo è in programma per sabato 3 novembre, alle ore 20.45, nel Teatro cinema Castello, in piazza Duomo a Spilimbergo con Frei Gilvander Moreira, Antonio Lupo e Don Pierluigi Di Piazza sul tema Massacro dell’ambiente e dei popoli: Amazzonia e non solo. E’ previsto l’intervento dell’avvocatessa Delze dos Santos Laureano su Costituzione brasiliana e riforma agraria. Luis Agudo, celebre percussionista, accompagnerà i presenti con strumenti della tradizione afro-brasiliana in un’atmosfera unica.
Frei Gilvander Moreira sarà presente anche all’incontro organizzato nell’ambito della rassegna Arcipelago H2O a cura del Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, martedì 6 novembre nella Biblioteca Civica di Codroipo (Udine) con Elena Pisano della Ong Onlus Fratelli dell’uomo per discutere de La trasposizione del Rio São Francisco (Minais Gerais).
Sabato 17 novembre, alle ore 20.45, presso la sala de “il caseificio” sarà la volta dell’affermato scrittore e docente universitario Julio Monteiro Martins che tratterà il tema Dalla giungla alle grandi metropoli: una terra di contrasti, accompagnato per l’occasione dalla musica dell’Alberto Chicayban Trio. Di Quilombos si parlerà nell’incontro dal titolo Dai Quilombos alla libertà. Lotte per la terra e spiritualità in programma, sempre al “caseificio”, sabato 24 novembre, nel consueto orario: protagonista della serata la nota antropologa e giornalista Rosamaria Susanna Barbàra che avvicinerà i presenti alla storia della tratta degli schiavi. Previsto l’accompagnamento musicale del Denise Dantas Quartet.
L’ambiente sarà al centro degli appuntamenti previsti domenica 25 novembre, alle ore 16.00, e venerdì 30 novembre, alle ore 20.45, sempre al “caseificio” di Spilimbergo. Nel primo incontro interverrà Giuseppe De Marzo,
portavoce dell’Associazione ASud sul tema I conflitti ambientali e le resistenze sociali: proposte dall’America Latina e dai Sud del Mondo per la difesa della Madre Terra; nell’appuntamento di venerdì 30 novembre, per parlare di Brasile rurale e Biodiversità. Dieci anni di attività con le popolazioni locali della valle dello Jequtinhonha saranno presenti in sala Marco Job e Luca Piani del CeVI, Centro di Volontariato Internazionale di Udine.
Interessante anche l’appuntamento di domenica 2 dicembre, alle ore 16.00, presso la Sede del Museo provinciale dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo, ove si discuterà del fenomeno dell’emigrazione In Brasile dal Friuli e dal Veneto a fine ’800. Relatori dell’incontro Francesco Micelli, docente dell’Università degli studi di Trieste che tratterà Il caso Frisanco in Brasile ed Andrea Zannini, docente dell’Università degli studi di Udine, con un intervento dal titolo I Feltrini in Brasile.
A concludere la manifestazione ci saranno due appuntamenti speciali: venerdì 7 dicembre, alle ore 21.00, presso la sala de “il caseificio” l’evento ideato e diretto dal regista Andrea Trangoni Quarto de despejo (La stanza dei rifiuti): viaggio nel cuore di una favela, tratto dal diario di Carolina Maria de Jesus, che vedrà la partecipazione dell’attrice Claudia Grimaz e la performance di immagini di Paolo Comuzzi.
L’ingresso in sala è libero fino a esaurimento posti.
Gran finale sabato 8 dicembre, alle ore 20.00, nella sala della Polisportiva Aquila, a Spilimbergo, con Saudade do Brasil, cena conclusiva a sostegno del progetto Escola familia agricola di Goias dell’associazione Oikos FVG. La cena viene proposta in collaborazione con l’associazione culturale Raízes do Brasil Centro Studi brasiliani di Udine. Ad allietare la serata l’accompagnamento musicale del Binho Carvalho trio. La quota di partecipazione è fissata in 20 €. Per prenotazioni telefonare al numero 0427 50880.
La rassegna avrà inizio domenica 7 ottobre, alle ore 15, a Villa Savorgnan di Lestans di Sequals (Pordenone) con la partecipazione dell’antropologo Gian Paolo Gri, del filosofo del diritto e brasilianista Mario G. Losano e della poetessa brasiliana Márcia Theóphilo, candidata nel 2005 al Premio Nobel per la Poesia con il volume Amazzonia respiro del mondo. Saranno presentati il calendario Senza Terra 2008, il libro Terra Terra di Marina Forti e il luogo-percorso di immagini, parole e suoni dal titolo L’insonnia della terra di Danilo De Marco. Argomento di discussione dell’evento inaugurale sarà la terra e in particolare la dura realtà dei Sem terra del Brasile, sulle note del quartetto di Adriana Vasques con musica d’autore. Dietro al fenomeno della terra sta la violenza che ancora persiste nelle zone rurali brasiliane, con molti assassinii di leader, come furono Chico Mendes, Padre Josimo Tavares, il missionario italiano Padre Ezequiel Ramin e persino massacri come accadde a Corumabaria e a Carajás.
Quella in cui vivono è una situazione d’ingiustizia che oggi vede in Brasile circa 4,8 milioni di famiglie contadine senza terra, famiglie che fanno parte di un immenso universo di 25 milioni di persone che vivono nelle zone rurali e che stanno al di sotto della soglia di povertà assoluta, secondo quelli che sono i calcoli stimati dalla Banca Mondiale. Una massa di indigenti che ogni giorno riceve meno di un dollaro. Ciò che più stupisce è l’enorme contraddizione che vi è tra la povertà di larghe fasce di popolazione e le potenzialità di un Paese con dimensioni continentali come il Brasile, con un territorio di 8 milioni di chilometri quadrati e più di 360 milioni di ettari coltivabili ancora inutilizzati per non parlare dell’enorme patrimonio ambientale delle foreste, autentico polmone del mondo, custodito da tribù indie sempre più a rischio di estinzione. Il Brasile, terra di povertà e di ricchezza, terra di contraddizioni, di “sem terra” e di indios, di foreste e megalopoli.
Nei due mesi che seguiranno l’evento inaugurale, tutti questi aspetti saranno affrontati da poeti, musicisti, registi, fotografi, missionari, antropologi, storici, brasilianisti che fanno di Brasile la terra sotto la pianta dei piedi un grande caleidoscopio umano.
L’associazione culturale “il caseificio” di Spilimbergo si avvale del sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale istruzione, cultura, sport e pace Servizio attività culturali, Fondazione CRUP e del contributo di Banca di Credito Cooperativo di San Giorgio e Meduno, Vitis Rauscedo Società Cooperativa Agricola e di Comuni, varie associazioni culturali, ONG e di cooperazione.
Si proseguirà venerdì 12 ottobre, alle ore 18.00, a Pordenone, in Sala del Fiume di via Torricella con l’inaugurazione della mostra Se io fossi indio di Aldo Lo Curto, medico volontario itinerante in Amazzonia. Nell’occasione sarà presente l’autore.
Sabato 13 ottobre, alle ore 11.00, a Pinzano al Tagliamento, nel Mulino di Borgo Ampiano, sarà inaugurata la mostra di ceramica di Lauren Moreira, artista brasiliana residente in Friuli, dal titolo Radici aeree.
Nella sala polifunzionale de “il caseificio”, a Spilimbergo, saranno esposte le tavole preparatorie alla realizzazione di un Libro d’artista di Loretta Cappanera che interpreta attraverso le foto di Danilo De Marco lo sguardo dei Senza Terra brasiliani. Nuove proposte quest’anno saranno le sezioni laboratori e film-documentari. Si comincerà da domenica 21 ottobre con il laboratorio di ceramica Fare un vaso marajoara aperto a bambini ed adulti, per un massimo di 20 partecipanti condotto dall’artista Lauren Moreira. A seguire domenica 28 ottobre l’illustratrice Federica Pagnucco proporrà un pomeriggio di disegno per bambini dal titolo Cacao, caffè e altre polveri. L’incontro ispirato alla terra e ai suoi frutti è aperto ad un massimo di 25 partecipanti. Per concludere domenica 4 novembre il percussionista Luis Agudo, cresciuto nelle favelas, proporrà il laboratorio per adulti (per un massimo di 30 partecipanti) Tradizioni percussive nel folclore brasiliano, basato sugli strumenti che entrano in gioco in una tipica scuola di Samba brasiliana. Tutti gli incontri si terranno alle ore 15.00 e saranno a numero chiuso, previa prenotazione al numero 0427 50880 fino a esaurimento posti.
Per la sezione film e documentari “il caseificio” propone per la prima volta in collaborazione ed in concomitanza con il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste due pellicole brasiliane in concorso: giovedì 8 novembre Cine Tapuia di Rosemberg Cariry e venerdì 9 novembre O cheiro do ralo di Heitor Dalia. Entrambe le proiezioni si terranno al Teatro cinema Miotto di Spilimbergo, alle ore 21.00, ad ingresso libero.
Nella Sala del Centro Menocchio di Montereale Valcellina saranno proposti due filmati: domenica 11 novembre, alle ore 16.00, la video intervista a Norma Iracema Jacob dal titolo Cinque anni con gli Arara di Lauren Moreira e Michele Marcolini, interveranno Lauren Moreira e Rosanna Paroni Bertoja; domenica 18 novembre, sempre alle ore 16.00, il documentario Chico Mendes di Claudio Tura. Interverranno l’autore ed Aldo Colonnello, anima del Circolo Culturale Menocchio. Particolarmente ricco il programma degli incontri. Si inizierà sabato 20 ottobre, alle ore 20.45, nella sala de “il caseificio” con la lettura di Andrea Zuccolo dai testi di Euclides da Cunha e Mario Vargas Llosa sulla strage di Canudos, dal titolo Chiudiamo qui questo libro: Canudos non si è mai arresa. Alberto Chicayban concluderà la serata con l’esposizione dei fatti dal titolo Anatomia di una guerra fratricida: Canudos.
Sabato 27 ottobre, alle ore 20.45, nella sala de “il caseificio” il professor Mario Sartor, docente di Storia dell’arte latino americana all’Università degli Studi di Udine proporrà un incontro su Paesaggio e identità nazionale nel Brasile ottocentesco. La serata sarà accompagnata dall’intervento musicale dell’Alessandra Franco Trio.
Appuntamento particolarmente significativo è in programma per sabato 3 novembre, alle ore 20.45, nel Teatro cinema Castello, in piazza Duomo a Spilimbergo con Frei Gilvander Moreira, Antonio Lupo e Don Pierluigi Di Piazza sul tema Massacro dell’ambiente e dei popoli: Amazzonia e non solo. E’ previsto l’intervento dell’avvocatessa Delze dos Santos Laureano su Costituzione brasiliana e riforma agraria. Luis Agudo, celebre percussionista, accompagnerà i presenti con strumenti della tradizione afro-brasiliana in un’atmosfera unica.
Frei Gilvander Moreira sarà presente anche all’incontro organizzato nell’ambito della rassegna Arcipelago H2O a cura del Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, martedì 6 novembre nella Biblioteca Civica di Codroipo (Udine) con Elena Pisano della Ong Onlus Fratelli dell’uomo per discutere de La trasposizione del Rio São Francisco (Minais Gerais).
Sabato 17 novembre, alle ore 20.45, presso la sala de “il caseificio” sarà la volta dell’affermato scrittore e docente universitario Julio Monteiro Martins che tratterà il tema Dalla giungla alle grandi metropoli: una terra di contrasti, accompagnato per l’occasione dalla musica dell’Alberto Chicayban Trio. Di Quilombos si parlerà nell’incontro dal titolo Dai Quilombos alla libertà. Lotte per la terra e spiritualità in programma, sempre al “caseificio”, sabato 24 novembre, nel consueto orario: protagonista della serata la nota antropologa e giornalista Rosamaria Susanna Barbàra che avvicinerà i presenti alla storia della tratta degli schiavi. Previsto l’accompagnamento musicale del Denise Dantas Quartet.
L’ambiente sarà al centro degli appuntamenti previsti domenica 25 novembre, alle ore 16.00, e venerdì 30 novembre, alle ore 20.45, sempre al “caseificio” di Spilimbergo. Nel primo incontro interverrà Giuseppe De Marzo,
portavoce dell’Associazione ASud sul tema I conflitti ambientali e le resistenze sociali: proposte dall’America Latina e dai Sud del Mondo per la difesa della Madre Terra; nell’appuntamento di venerdì 30 novembre, per parlare di Brasile rurale e Biodiversità. Dieci anni di attività con le popolazioni locali della valle dello Jequtinhonha saranno presenti in sala Marco Job e Luca Piani del CeVI, Centro di Volontariato Internazionale di Udine.
Interessante anche l’appuntamento di domenica 2 dicembre, alle ore 16.00, presso la Sede del Museo provinciale dell’Emigrazione di Cavasso Nuovo, ove si discuterà del fenomeno dell’emigrazione In Brasile dal Friuli e dal Veneto a fine ’800. Relatori dell’incontro Francesco Micelli, docente dell’Università degli studi di Trieste che tratterà Il caso Frisanco in Brasile ed Andrea Zannini, docente dell’Università degli studi di Udine, con un intervento dal titolo I Feltrini in Brasile.
A concludere la manifestazione ci saranno due appuntamenti speciali: venerdì 7 dicembre, alle ore 21.00, presso la sala de “il caseificio” l’evento ideato e diretto dal regista Andrea Trangoni Quarto de despejo (La stanza dei rifiuti): viaggio nel cuore di una favela, tratto dal diario di Carolina Maria de Jesus, che vedrà la partecipazione dell’attrice Claudia Grimaz e la performance di immagini di Paolo Comuzzi.
L’ingresso in sala è libero fino a esaurimento posti.
Gran finale sabato 8 dicembre, alle ore 20.00, nella sala della Polisportiva Aquila, a Spilimbergo, con Saudade do Brasil, cena conclusiva a sostegno del progetto Escola familia agricola di Goias dell’associazione Oikos FVG. La cena viene proposta in collaborazione con l’associazione culturale Raízes do Brasil Centro Studi brasiliani di Udine. Ad allietare la serata l’accompagnamento musicale del Binho Carvalho trio. La quota di partecipazione è fissata in 20 €. Per prenotazioni telefonare al numero 0427 50880.
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