Messico - L'ombelico della luna

9 Ott 2006 14:00
7 Dic 2006 23:59
Europe/Rome

 8 ottobre - 7 dicembre 2006 


“È sorprendente che dopo 500 anni di emarginazione, dopo 500 anni di miseria, mancanza di giustizia, analfabetismo, denutrizione, isolamento, assenza di qualsiasi servizio pubblico e di assistenza medica, i popoli indigeni siano sopravvissuti. È sorprendente che le culture, gli idiomi e i valori indigeni, abbiano resistito a questa tragica, ingiustificata, condizione di vita. La discriminazione in qualsiasi delle sue forme, politica, razziale, economica, giuridica, è una forma per negare la condizione umana, serve a porre un essere umano contro l'altro, contro se stesso”.

Carlos Montemayor

 

  • Tra ottobre e dicembre, un evento culturale getta un ponte tra Friuli Venezia Giulia e  Messico.
  • Al festival di Chihuahua le straordinarie fotografie della mostra “Resistenze” di Danilo De Marco (allestita in friuli nel 2005 per il 60ª della liberazione) rappresenteranno l’Italia.
  • Sul versante italiano, in Friuli, mostre, libri, incontri, musica, teatro dedicati ai “resistenti” del grande paese del centroamerica.
  • In calendario anche due serate con lo scrittore e poeta messicano Carlos Montemayor.
  • Inaugurazione l’8 ottobre a Toppo di Travesio (Pordenone) con un’altra  mostra realizzata da De Marco per “I fratelli dell’uomo”, dal titolo “Un mondo di donne in cammino”.

Si intitola  MESSICO, L’OMBELICO DELLA LUNA, si svolge tra il Friuli e il Messico e si può sintetizzare come una sorta di “gemellaggio resistenziale” tra questa piccola regione italiana e il grande paese del Centroamerica il calendario di iniziative in programma tra l’8 ottobre e il 7 dicembre prossimi. Un ponte tra Italia e Messico innanzitutto per riflettere su un paese nel quale, come scrive efficacemente Carlos Montemayor, grande scrittore, poeta e saggista messicano, che sarà presente in Friuli in due occasioni, “dopo 500 anni di emarginazione, dopo 500 anni di miseria, mancanza di giustizia, analfabetismo, denutrizione, isolamento, assenza di qualsiasi servizio pubblico e di assistenza medica, i popoli indigeni sono sopravvissuti. È sorprendente che le culture, gli idiomi e i valori indigeni, abbiano resistito a questa tragica, ingiustificata, condizione di vita”. Un ponte che unisce una regione – il Friuli – dove un tempo uomini e donne hanno duramente lottato per offrire ai loro figli un futuro democratico e una terra dove uomini e donne lottano, oggi, per conquistare il diritto a una vita dignitosa e giusta. 

MESSICO, L’OMBELICO DELLA LUNA è un’iniziativa dell’associazione culturale “il caseificio” di Spilimbergo, la città del mosaico friulana; di Danilo De Marco, fotografo indipendente italiano che collabora alle più prestigiose testate nazionali ed europee, dando voce,  con i suoi scatti, agli “ultimi” di ogni parte del mondo e del già citato Carlos Montemayor. Un progetto che si avvale del sostegno della regione Friuli Venezia Giulia (Assessorato alla cutura) e di varie associazioni culturali, ong e di cooperazione. “L’intento – dice De Marco – è gettare un sasso lontano… riproporre l’idea di percorso, ripensare il posto dell’uomo, il suo rapporto con il mondo, con se stesso… contro il canto delle sirene di rendimenti rapidi e sicuri, la smisurata cultura aziendale che sta invadendo la nostra vita”. 

IN MESSICO…
Sul versante messicano, Danilo De Marco sarà presente – unico fotografo italiano invitato – al Festival Internazionale di musica, poesia, letteratura, arti visive di Chihuahua (dedicato quest’anno all’Italia), festival che, dopo Guanajuato, è l’evento più importate del Messico. Saranno esposte le 106 fotografie della sezione “Resistenze infinite”, anima della grande mostra “Resistenze” allestita a Villa Manin di Codroipo nel 2005 per celebrare il 60º aniversario della Liberazione. Insieme alle foto, al festival di Chihuahua saranno allestite anche le grandi tele dei volti partigiani friulani, “Acthung banditi” esposte nel 2005 a Villa Manin. La mostra, itinerante,  toccherà, dopo Chihuahua, Città del Messico, Guadalajara e Guanajuato. Le 106 fotografie resteranno in Messico come dono della Regione Friuli Venezia Giulia e di De Marco all’Istituto Nacional de Bellas Artes.

IN FRIULI…
Sul versante italiano  MESSICO, L’OMBELICO DELLA LUNAsi aprirà con un’altra mostra: l’8 ottobre, nel palazzo Conti Toppo Wassermann di Toppo di Travesio (Pordenone), alle 15,30, sarà allestita un’altra straordinaria mostra di Danilo De Marco (organizzata dai Fratelli dell’Uomo) dal titolo “Un mondo di donne in cammino”, aperta fino al 5 novembre. Immagini in bianco e nero che testimoniano la condizione, troppo spesso drammatica, delle donne delle aree più povere e dimenticate del sud del mondo. Tra gli ospiti della serata, intitolata “Poetare esistenze resistenti nei versi di Pierluigi Cappello e nelle immagini di Danilo De Marco”, ci saranno Franco Loi, per presentare il friulano Pierluigi Cappello, premio Montale per la poesia; Mario Dondero, vecchia guardia della fotografia italiana per presentare Danilo De Marco. Tutti gli appuntamenti sono legati ai vari momenti della cultura messicana. Ecco quindi la pittura (con una serata del 14 ottobre dedicata a Frida Kahlo e l’altra, del 21 ottobre, al muralismo messicano); la fotografia, con le immagini di De Marco e su Tina Modotti (il 4 novembre): la musica; la situazione sociale e la cultura indigena (tarahumara e Yucatan) e momenti di “sistema aperto” nei quali il Messico diventa una pretesto, ma un pretesto non a caso e non per caso, per parlare di R/esistenze planetarie attraverso la poesia, i versi, le proiezioni, le fotografie, e le testimonianze. CARLOS MONTEMAYOR sarà presente in due occasioni: l’11 novembre (a Udine, ore 20,30) e il 24 novembre (ore 20,00, Villacaccia di Lestizza - Udine) per presentare l’edizione italiana del suo libro “In un altro tempo io ero qui” (inedito in Europa) curata dal Circolo culturale Menocchio di Monterale. Gran finale il 7 dicembre (Udine, 20,30) con l’attore e regista Massimo Somaglino che presenterà un’elaborazione scenica dai testi del celebre subcomandante Marcos.

Messico, l’ombelico della luna è un omaggio alle oltre 400 donne, ragazze, alle volte ancora bambine, che dal 1993 ad oggi, sono state atrocemente uccise a Ciudad Juarez, nord del Messico, al confine con gli Stati Uniti. Altre migliaia e migliaia stuprate. Tutto è accaduto e sta accadendo nel totale silenzio della polizia, con la copertura dalle autorità locali e nell’indifferenza maschile generale. 

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