Diversità e differenze

02/15/2011 22:26
Europe/Rome

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Diversità e differenze

Nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo si legge: «Tutti gli uomini nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza». Ma gli uguali sono diversi, per definizione. La diversità di cultura, di carattere, di gusti, di attitudini e di ingegno sono l’espressione evidente della nostra uguaglianza. Sono il segno che l’uguaglianza vive nella diversità. E che dobbiamo trovare non dei valori condivisi, come si sente ripetere un po’ da ogni parte, ma trovare la convivenza anche di valori diversi: valori che ci permettano di convivere nonostante la diversità, di vivere insieme nonostante e grazie alle nostre diversità. Siamo uguali perché siamo diversi. Abbiamo diversità e non differenze. Nessuna differenza è accettabile perché le differenze producono disuguaglianza. La diversità, invece, si nutre vicendevolmente e reciprocamente della diversità degli altri. E così, mentre le differenze dividono e creano disuguaglianze, la diversità unisce e arricchisce la collettività.
Il principio di uguaglianza, perciò, tutela i diversi e combatte le differenze.
Pier Paolo Segneri

Iniziativa realizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia

con il patrocinio della Provincia di Pordenone e del Comune di Spilimbergo

conil contributo della BCC di San Giorgio e Meduno e dello Studio Professionale Associato di Spilimbergo

e la collaborazione di:
Associazione FolkGiornale, Associazione Il Circolo, Circolo Acli “Un tempo per…”, Circolo culturale Menocchio, Comune di Spilimbergo, CRAF Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, Forum Editrice Universitaria Udinese

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Il workshop di domenica 27 marzo e lo spettacolo del 1° aprile sono su prenotazione per esigenze di spazio.
 

 

Programma

Sabato 26 febbraio 2011 ore 20.45
Teatro Miotto Spilimbergo
Partimmo in mille. L’impresa garibaldina nelle lettere dalla Sicilia del poeta soldato Ippolito Nievo
Spettacolo con
Antonio e Vanni De Lucia e Stefano Andreutti alle percussioni

L’unità d’Italia costruita sulla diversità delle culture.
Maggio 1860. Milleottantanove volontari, molti i giovanissimi, male armati, privi di mezzi e divise, sfidano un esercito regolare di venticinquemila soldati perfettamente equipaggiati e inquadrati: temerari assalti alla baionetta, scontri corpo a corpo, ardite e veloci manovre, sostegno popolare: vincono. Un’impresa che ha del “miracoloso”, riletta, 150 anni dopo, attraverso la corrispondenza siciliana del poeta e scrittore Ippolito Nievo, soldato in battaglia al fianco di Garibaldi e vice intendente (tesoriere) della spedizione. Argute riflessioni e  divertenti osservazioni che ci aiutano a capire la Sicilia di allora e l’Italia di oggi.

In collaborazione con Comune di Spilimbergo, Folkest  e Associazione Il Circolo

 

 

 

 

Venerdì 4 marzo 2011 ore 20.45
Sala “il caseificio” Spilimbergo

La biodiversità in Friuli
Incontro e inaugurazione mostra

I fiori del mare
Enrico Vinzi biologo dell’Area Marina Protetta di Miramare

Un titolo volutamente fuorviante per parlare dei tanti organismi che popolano il nostro mare e che nella loro splendida varietà e bellezza richiamano le fioriture terrestri.

Crisantemi, gigli e margherite di mare ma anche pomodori e cetrioli di mare oltre alle classiche stelle marine, sono solo alcuni dei nomi evocativi mutuati dal mondo della terraferma ma che spesso non si riferiscono nemmeno al mondo vegetale ma a quello animale.

E qui si svela l'inganno: nel mare non ci sono fiori, almeno nel senso e nella funzione che la biologia attribuisce a loro: cioè organi per la riproduzione delle piante. I vegetali marini hanno una scarsa similitudine con i loro simili terrestri: al massimo troveremo qualche prateria, ma niente boschi sottomarini di querce maestose,  bensì alghe, spesso dalle dimensioni microscopiche; perfino quella che si chiama “quercia di mare” è una alga che misura solo pochi centimetri.

Ecco dunque un segreto del mare: sotto le onde, dove i fiori non sono fiori, tutto è evanescente e sfumato perché i colori cambiano con la profondità, fino a svanire del tutto trasformandosi in gradazioni del grigio; ma basta accendere una lampada ed ecco che alla luce riappare all'improvviso, vivida e brillante, una comunità ricchissima dalle forme e dai colori inaspettati.

La biodiversità e i Magredi
Stefano Fabian Servizio caccia, pesca e ambienti naturali della Regione FVG

Mostra fotografica
Autori vari
Sala “il caseificio” Spilimbergo dal 5 al 27 marzo 2011  Orari: feriali 8.30-12.30 / 14.30-18.30 festivi 16-19

In collaborazione con CRAF Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia

 

Venerdì 11 marzo 2011 ore 20.45
Sala “il caseificio” Spilimbergo
Il diritto alla salute è uguale per tutti
Incontro e proiezione con i medici volontari dell’Azienda ospedaliera S. Maria degli Angeli di Pordenone

North Kinangop Catholic Hospital: un ospedale missionario in Kenya
Doriano Politi e Gianna Zanette
 
Fondato da Don Giovanni e attualmente diretto da Don Sandro con l’aiuto di un gruppo di suore facenti parte dell’ordine “Piccole Figlie di San Giuseppe” fornisce prestazioni sanitarie essenziali alla popolazione avvalendosi dei pochi medici locali e di operatori sanitari provenienti da tutto il mondo senza porre differenze per quanto riguarda religione, etnia e orientamento politico.

Haiti. Per far fronte alle disparità casuali della vita, un esempio: l’ospedale NPH St Damien  
Thomas Pellis

Haiti, nel cuore del sogno turistico chiamato Carabi, è un Paese che mette a dura prova: alla tragedia umanitaria del sisma si sono aggiunti i disagi causati dalla stagione delle piogge e l’emergenza del colera.
L’ospedale pediatrico gratuito Saint Damien è una struttura d’eccellenza realizzato dalla Fondazione Rava che cerca da anni di rispondere ai diversi bisogni quotidiani e straordinari mettendo in atto competenze mediche e umanitarie diversificate.  
 

 

Martedì 22 marzo 2011 ore 9.00 e 10.00
Sala “il caseificio” Spilimbergo
 

La storia dell’ape blu
Spettacolo con musica e canzoni per la scuola primaria di Spilimbergo con
Serena Di Blasio  e Matteo Sgobino
Compagnia CTA di Gorizia

Nello spettacolo si parla dell’alveare: le sue regole, l’organizzazione e le peculiarità che lo rendono uno dei sistemi sociali più affascinanti del regno animale. In questo mondo complesso si inserisce il tema della diversità, del bisogno di essere accettati e della possibilità di trovare un proprio ruolo grazie alle personali peculiarità.

Lo spettacolo è gentilmente offerto dallo Studio Professionale Associato di Spilimbergo

 

 

Domenica 27 marzo 2011 dalle 9.00 alle 18.30
Sala “il caseificio” Spilimbergo

Un uomo e una donna a confronto
Seminario teorico/pratico con
Nice Bonomi Associazione Aglio e peperoncino

Workshop per riconoscere e apprezzare la diversità dell’altro considerandola ricchezza e occasione di confronto e comprensione.  Un’educazione alla differenza che permetta di instaurare relazioni sane con l’altro sesso basate su rispetto e tolleranza reciproca.

Su prenotazione aperto a tutti (singles e coppie) fino a un massimo di 40 persone. Si consiglia abbigliamento comodo.
 

 

Venerdì 1° aprile 2011 ore 21.00
Sala “il caseificio” Spilimbergo
 

Assedio
Spettacolo con Serena Di Blasio e Monica Mosolo
regia di Nicoletta Oscuro, Accademia de Gli Sventati

Due individui di culture e vissuti diversi si alzano in punta di piedi per guardare oltre il muro della propria storia e scoprono che non è così diversa da quella dell’altro, nella paura, nella crudeltà, nella guerra per un’esistenza pacifica, nel desiderio di casa, nella necessità di relazione, nei ricordi dell’infanzia, in tutte quelle pieghe emotive che fanno chiudere e aprire, nell’incertezza e nel coraggio di sapersi infine soli al di qua del muro.

Su prenotazione fino esaurimento posti in sala (65 persone)

 

 

 

Sabato 9 aprile 2011 ore 21.00
Sala “il caseificio” Spilimbergo
 

I poeti dei diversi
Concerto/evento omaggio a Fabrizio De Andrè e ad altri autori cantori degli ultimi, dei soli,
dei diversi e degli esclusi

insieme per l’occasione
Flavia Bisaro, voce
Stefano Montello, chitarra e voce
Giacomo Traina, chitarra, bouzouki e voce
Giacomo Zanier, chitarra e voce
Augusto Zanini, tastiere

Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria / col suo marchio speciale di speciale disperazione /
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi / per consegnare alla morte una goccia di splendore /
di umanità di verità.
(Fabrizio De André)
 

De Andrè occupa un posto speciale nel panorama della canzone e della cultura del ‘900. Oggi i suoi testi sono contenuti nelle antologie della letteratura italiana.
È lui il capostipite della tradizione cantautorale, insieme agli artisti della cosiddetta scuola genovese di cui fecero parte tra gli altri Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Gino Paoli, Luigi Tenco. Un filone che da allora ad oggi ha espresso picchi di assoluta bellezza artistica e che annovera cantautori come Francesco Guccini, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Franco Battiato, Samuele Bersani, Carmen Consoli.
Con le sue canzoni De Andrè ha raccontato le storie dei poveri e degli emarginati. Una realtà fino ad allora vista dall’esterno, con diffidenza e pregiudizio, dall’aristocrazia e dalla borghesia. De Andrè, invece, la osserva dall’interno, senza schemi mentali, svelandone un’umanità vera e genuina.
I protagonisti dei suoi brani sono ladri, prostitute, travestiti, alcolizzati … i reietti della società, ovvero lo scarto di una cerchia ristretta di persone che si autodefinisce “per bene”. De Andrè smonta questo schema culturale asimmetrico, che condanna i primi e assolve i secondi sulla base di una pretesa superiorità di classe. E lo fa con ironia e sarcasmo, contrapponendo vizi e peccati di chi è costretto dalle circostanze a vivere di espedienti all’ipocrisia di notabili e benpensanti, sempre pronti a puntare il dito e a determinare con le loro decisioni le sorti del mondo, anche di quelle degli ultimi e dei diseredati.
Ogni album, canzone e verso di De Andrè ci parla della vita e della morte, dell’amore e dell’odio, della giustizia e dell’ingiustizia, della pace e della guerra, della solidarietà e della solitudine. Sono i grandi temi universali dell’uomo, senza tempo né luogo. Quello della fede in Dio è un argomento inevitabile e percorre tutta la sua produzione artistica.
Il risultato è una sintesi geniale di note e parole, che attribuisce alla canzone una bellezza straordinaria e una funzione artistica autentica che scava nei sentieri dell’animo alla ricerca del senso della quotidianità e dell’esistenza umana.
Matteo Scirè

 

 

Mercoledì 13 aprile 2011 ore 20.45
Sala “il caseificio” Spilimbergo
Una domanda sul dialogo tra religioni
Incontro con
Don Pierluigi Di Piazza Centro di accoglienza “E. Balducci” di Zugliano

Porta la tua domanda!
Don Di Piazza risponderà agli interrogativi e alle curiosità sulla diversità tra religioni, sulla loro convivenza nella nostra regione e sulla sua esperienza multireligiosa al Centro di accoglienza. Le domande e le risposte verranno raccolte in una pubblicazione della collana “Il gallo forcello” realizzata in collaborazione con il Circolo culturale Menocchio.

La maestà de Dio ha dato
il Spirito Santo a tutti: a christiani, a heretici, a turchi,
a giudei et li ha tutti cari et tutti si salvano a uno modo.
(Domenico Scandella, cognominato Menocchio, 1584)

In collaborazione con Circolo Acli “Un tempo per…”  e Circolo culturale Menocchio

 

 

 

Venerdì 15 aprile 2011 ore 20.45
Sala “il caseificio” Spilimbergo
Capelli e cappelli, velamenti e svelamenti. L’investimento simbolico di testa e volto nelle culture tradizionali
Incontro con
Gian Paolo Gri docente di Antropologia culturale all’Università di Udine

Testimonianze di ieri e di oggi

Espressione di sentimenti, affermazione di valori, esplicitazione di gerarchie, dichiarazione di identità. Si direbbe che tutto, delle diverse culture, passi attraverso le pratiche tradizionali che trattano, modificano, adattano, umiliano, esaltano, occultano, plasmano la parte più alta del corpo umano, maschile e femminile. In Friuli e oltre: alla ricerca di qualche filo rosso che restituisca significato alla varietà delle fonti offerte dalla ricerca archeologica ed etnografica.

A margine del n. 5  di Multiverso (“S/velo”)  Forum Editrice Universitaria Udinese

 

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